Domek Pod Jemiołami
27/07/2026 | di BedBooking

Domek Pod Jemiołami – per amore della regione dei laghi

“Domek Pod Jemiołami” è nata dai ricordi di famiglia sul lago Sopień: dalle vacanze dalla nonna, dalle prime lezioni di nuoto e dal tempo trascorso tra i boschi del Pojezierze Brodnickie. Justyna e Dawid hanno deciso di trasformare questo luogo in un rifugio intimo, dove ciò che conta di più è la vista dalla finestra, la vicinanza alla natura e la libertà di riposarsi secondo i propri ritmi, mentre la tecnologia – compreso il sistema di prenotazione BedBooking – li supporta con discrezione nella cura degli ospiti e nello sviluppo sereno della struttura.

Il cottage del vischio sul lago Sopień
Domek Pod Jemiołami – un intimo cottage aperto tutto l’anno con terrazza sul lago Sopień.
Quale storia si cela dietro il luogo in cui è sorta la «Domek Pod Jemiołami»?

J&D Fischer: Il luogo in riva al lago Sopień è legato alla famiglia di Dawid: era proprio qui che veniva in vacanza dalla nonna, mentre suo padre gestiva una segheria. Nel lago Sopień lui, i suoi fratelli e i cugini hanno imparato a nuotare e trascorrevano intere giornate immersi nella natura. Anche Justyna ha un legame con il Pojezierze Brodnickie – una regione con oltre cento laghi, boschi e piccoli paesi, che non è solo un’attraente meta turistica, ma soprattutto la nostra casa e l’ambiente in cui viviamo ogni giorno.

Fin dall’inizio, il valore più grande di questo luogo è stato per noi proprio la sua posizione e i ricordi ad essa legati. Il lago e il bosco permettono di staccare davvero dalla frenesia quotidiana. Non volevamo creare l’ennesima struttura che attirasse solo per le sue dotazioni. Ci tenevamo a realizzare un luogo in cui l’esperienza più importante fosse la vista dalla finestra, la vicinanza all’acqua e la possibilità di trascorrere qualche giorno seguendo il proprio ritmo.

Da dove deriva il nome «Domek Pod Jemiołami»?

J&D Fischer: Il nome del cottage è nato grazie ai nostri primi ospiti, che hanno notato la bellezza del vischio che ricopre gli alberi circostanti. Abbiamo scherzato dicendo che, indipendentemente da come cambierà questo posto, il vischio rimarrà comunque con noi.

Ci è piaciuto anche il loro significato simbolico. Il vischio, sempreverde, è associato all’amore, all’abbondanza e alla salute, per questo lo abbiamo reso il segno distintivo del nostro cottage e lo abbiamo inserito nel suo nome.

Che tipo di soggiorno volevate proporre agli ospiti?

J&D Fischer: Volevamo creare un’alternativa ai grandi hotel e ai resort. Gli ospiti hanno a disposizione l’intera casetta in esclusiva, possono venire in coppia, con la famiglia o in un piccolo gruppo e non devono adeguarsi ai ritmi degli altri.

Da un lato ci sono la natura, il lago e il bosco, dall’altro il comfort necessario per una vacanza normale: dotazione completa, due camere da letto, aria condizionata, caminetto e uno spazio in cui sentirsi a proprio agio anche quando il tempo non è dei migliori.

Come avete tradotto la vostra idea di relax nell’arredamento del cottage?

J&D Fischer: Non volevamo creare un elenco casuale di servizi. Abbiamo pensato piuttosto a momenti specifici del soggiorno: la mattina con vista dalla finestra panoramica, la sera davanti al caminetto, il falò davanti alla casetta o il tempo trascorso sul lago.

Ecco perché abbiamo previsto, tra le altre cose, due SUP, un’area per il falò con legna a disposizione, un barbecue, un’amaca, l’aria condizionata con funzione di riscaldamento e una cucina ben attrezzata. Ciascuno di questi elementi ha lo scopo di aiutare gli ospiti a godersi il luogo, non di essere semplicemente un’altra voce nella descrizione dell’offerta.

Tavola SUP sul lago Sopień presso la Casa Pod Jemiołami
I SUP sul lago Sopień: uno dei modi preferiti dagli ospiti per trascorrere il tempo sull’acqua.
Per quali ospiti è stata creata la casetta «Pod Jemiołami»?

J&D Fischer: La casetta può ospitare fino a sei persone, ma non vogliamo definirla esclusivamente in base al numero di posti letto. È uno spazio adatto sia a una coppia in cerca di un weekend tranquillo, sia a una famiglia o a un piccolo gruppo di amici.

Cosa vi ha sorpreso di più all’inizio della prima stagione?

J&D Fischer: La prima stagione ci ha subito dimostrato che la semplice realizzazione di una bella struttura è solo l’inizio. Gestire il cottage significa anche rispondere alle domande degli ospiti, stabilire i prezzi, preparare i contenuti promozionali, tenere sotto controllo le prenotazioni, organizzare le pulizie e reagire a situazioni che prima non era possibile prevedere.

Ci ha sorpreso anche il modo così diverso in cui gli ospiti pianificano i loro soggiorni. Alcuni prenotano con largo anticipo: il periodo che comprende la settimana del Corpus Domini è stato prenotato già a gennaio. Altri invece decidono in modo del tutto spontaneo e chiedono se c’è una casetta libera il venerdì, proprio all’inizio del fine settimana.

Gestire un solo cottage è davvero un’attività semplice?

J&D Fischer: Visto dall’esterno, potrebbe sembrare che un solo cottage comporti poco lavoro. In realtà, bisogna occuparsi contemporaneamente di marketing, vendite, calendario, rapporti con gli ospiti, preparazione della struttura, riparazioni, contabilità e sviluppo dell’offerta. Un solo cottage significa anche che non è possibile distribuire il rischio su una dozzina di camere, per questo diventano fondamentali una buona pianificazione stagionale e una gestione efficiente delle richieste.

Vista del lago e della foresta attraverso la finestra panoramica della Casa Pod Jemiołami
Finestra panoramica nel salotto: le mattine con vista sul lago e sul bosco sono un’esperienza fondamentale del soggiorno.
Perché è necessario un sistema di prenotazione anche per una sola struttura?

J&D Fischer: Quando si gestisce una sola struttura, un errore nel calendario può significare che non abbiamo alcuna camera di riserva né un secondo cottage da proporre agli ospiti. Ecco perché un’unica fonte di informazioni sulla disponibilità, sempre aggiornata, ci dà soprattutto un senso di controllo.

Ogni giorno utilizziamo principalmente il calendario delle prenotazioni: abbiamo tutto sul telefono, quindi mentre parliamo con le persone interessate basta dare un’occhiata alle date disponibili e ai prezzi. Questo facilita particolarmente il lavoro in alta stagione, quando riceviamo molte richieste in poco tempo. Utilizziamo anche un channel manager che sincronizza la nostra disponibilità con Booking.com, il sistema di prenotazione sul sito web e il modulo Statistiche. In questo modo possiamo verificare rapidamente le date libere, organizzare le prenotazioni, controllare l’occupazione e monitorare i risultati della struttura.

Dedichiamo meno tempo alla trascrizione manuale delle informazioni e alla gestione simultanea di diversi calendari, e più tempo al contatto con gli ospiti e allo sviluppo della struttura stessa.

Come intendete far crescere il «Domek Pod Jemiołami» senza perderne il carattere intimo?

J&D Fischer: Vogliamo migliorare gradualmente la struttura e aumentarne l’attrattiva anche al di fuori dell’alta stagione, ma senza trasformarla in un complesso turistico di grandi dimensioni. Per noi è fondamentale preservare la privacy, la vicinanza alla natura e la sensazione che gli ospiti abbiano questo spazio davvero tutto per sé.

Intendiamo quindi lo sviluppo non solo come l’aggiunta di nuovi elementi. Si tratta anche di un servizio migliore, di un’organizzazione più efficiente delle prenotazioni, di una comunicazione curata e di una comprensione sempre più approfondita di ciò che cercano i nostri ospiti.

Se vuoi respirare l’atmosfera della regione dei laghi e scoprire il Domek Pod Jemiołami, visita il sito web: https://domekpodjemiolami.pl/

Dai un’occhiata anche ai profili sui social media, dove i proprietari condividono panorami sul lago, la vita quotidiana del cottage e informazioni sulle disponibilità: Facebook, Instagram.